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18/10/2017: Vitamina D protegge da raffreddore e influenza,maxi studio

Autore: Ansa

La Vitamina D protegge contro raffreddori e influenza.

Lo dimostra in via definitiva un ampio studio di portata globale diretto da scienziati della Queen Mary University di Londra e pubblicato sul British Medical Journal.

Gli effetti protettivi indotti da un'integrazione di Vitamina D sono risultati tanto maggiori quanto più un individuo è carente di questa vitamina (fino a dimezzare il rischio di infezioni delle vie respiratorie), ma gli effetti si vedono anche su individui non carenti di Vitamina D.

Complessivamente è stato dimostrato che l'efficacia protettiva della Vitamina D è pari a quella del vaccino anti-influenzale.

E' emerso che l'integrazione di questa vitamina, che il corpo riesce a produrre in autonomia solo quando si espone al sole, protegge da infezioni delle vie respiratorie, probabilmente stimolando la produzione di antimicrobici nei polmoni.

Lo studio è coerente con il fatto che le infezioni respiratorie sono tipiche dei mesi freddi quando siamo meno esposti alla luce solare.

(ANSA)

10/01/2017: SPERMIDINA: La sostanza che protegge il cuore e aiuta a trovare il partner ideale.

Autore: Alberto Fiora

La spermidina è una poliammina naturale contenuta in tracce elevate dentro i legumi, i cereali integrali,i funghi (considerati oggi come una specie intermedia tra piante ed animali, nei broccoli e nelle verdure verdi, nei formaggi (specialmente se stagionati) ed ovviamente nello sperma da cui trae il nome.

La sua presenza in tracce nei latticini oltre che nei semi e nelle parti riproduttive delle piante e' comprensibile in quanto si tratta delle cellule piu' staminali e riproduttive che vegetali ed animali producano, questo ne spiega gli effetti biologici.

La sua attività è stata in passato studiata presso il Weismann institute di tel aviv e pubblicata su Cell Metabolism e recentemente è stata oggetto di studio su topi e ratti da laboratorio presso l' Equipe Labelliseè – ligue contre le cancer di Parigi e pubblicato su Natur Medicine.

 

Tali effetti terapeutici, impliciti nell'essere una sostanza particolarmente vitale e generativa, tipica delle cellule giovani e pluripotenti, si è dimostrata fortemente efficace nella rigenerazione del tessuto nei casi di malattie cardiovascolari ed in particolare è stato valutato l'effetto rigenerativo come protettore cardiaco nella ipertrofia ventricolare, ma si e' anche constatato il suo buon effetto nel regolarizzare i ritmi circadiani e l' adattamento alla luce ed al buio ed il conseguente ritmo del sonno, con effetto simile alla melatonina che è essa pure un ormone liposolubile prodotto dall'epifisi, ghiandola posta al centro del cervello, quindi particolarmente staminale.

E' stato riconosciuto il suo buon effetto sull'insufficienza cardiaca e sull'ipertensione tensiva e di tipo stressogeno.

La spermidina è capace di incrementare la fosforilazione ossidativa nelle cellule, con conseguente riduzione dell'infiammazione quando non troppo acuta ( scatenata da altri meccanismi).

Di grande interesse si è rivelata la capacita' di rigenerazione cellulare e di respirazione mitocondriale dentro le cellule e di generale elasticizzazione della pelle e del tono generale dei tessuti, con provati effetti ringiovanenti.

Potendo

Si può pertanto ritenere la molecola come una terapia staminale generale e di base.

L' effetto della sostanza spermidina, nel comportamento riproduttivo umano, pare pertanto ben coerente con la pratica comune del sesso orale che tutti o quasi praticano, che essendosi evoluto come comportamento generale ha un suo senso biologico ben specifico che e' quello di effettuare una prova di compatibilità' biologica fra i partner, per verificare prima dell'atto riproduttivo, se vi sia possibilità di avere una prole sana e fertile.

Tale prova di compatibilità sia nell'annusarsi, sia nel contatto orale come avviene nel bacio alla bocca o ai genitali, è indispensabile per il riconoscimento tra persone, tanto è vero che la causa principale di divorzio per oltre un terzo dei casi è legata, come documentato, al rifiuto per il disagio provato dall'odore del partner.

Si tratta pertanto di comportamenti biologicamente utili e sensati se non decisamente terapeutici.

 

10/01/2017: Maca Peruviano: il Viagra Naturale delle Ande

Autore: Alberto Fiora

Il Maca è detto anche ginseng delle ande e come il ginseng è un tubero che cresce in estreme condizioni ambientali e climatiche ed ha pertanto prodotto nella sua evoluzione, alcaloidi , steroli, aminoacidi e acidi grassi essenziali, manganese, rame, zinco, iodio, ferro, ,vitamina C. con proprietà adattative di tonico energetico.
Veniva tradizionalmente utilizzato dalla medicina popolare andina, come anti affaticamento, antistress oltre che come stimolante fisico e sessuale.

In letteratura è riportato anche un effetto antipertensivo sulla zona portale ed uno antireumatico spiegabile attraverso l' effetto tonico tipicamente yang sulla zona intestinale, che quando sottoposta a ristagno circolatorio e digestivo comporta rallentamento dell'assimilazione dei nutrienti nella zona intestinale, con conseguente aumento della pressione locale e generale oltre a generare metaboliti infiammatori particolarmente attivi sulle zone reumatiche già particolarmente infiammate

Veniva utilizzato oltre 2000 anni fa' come alimento , ma anche come bevanda fermentata (maca cicca) particolarmente adatto attraverso la fermentazione ad estrarre sostanze attive ed antiossidanti.

Inoltre era utilizzata tradizionalmente per migliorare la fertilità dei cavalli e delle greggi.

Questo effetto è stato sperimentalmente documentato sugli animali da laboratorio, con un incremento del numero e della vitalità degli spermatozoi e con un aumento del numero e della sopravvivenza della prole a sei mesi dal parto.

 

Formula DA-MU-MA-GI-S-E

particolarmente efficace sia per l'uomo che per la donna, si dimostra l' associazione in parti uguali di:

 

-DAMIANA (Turnera afrodisiaca) contenente glucoside idrocianico con effetto sul metabolismo dell'ossido nitrico in modo analogo al viagra.

 

-MUIRA PUAMA contenente muirapuamina, un alcaloide simile alla Yoimbina con un potente effetto afrodisiaco e di insanguante della zona pelvica.

 

-MACA

 

-GINSENG ed ELEUTEROCOCCO contenenti eteroglicani, stimolanti del sistema nervoso ed immunitario con effetto tonico sulla pressione ed il tono generale.

 

-SANTOREGGIA ( Satureia montana o rosmarino montano) pianta usata già dai romani come erba afrodisiaca per i riti di Satiro, in quanto dotata di proprietà energetiche, inibenti la fermentazione sull'apparato digestivo ed espettoranti in quanto capace di alleggerire il polmone dei metaboliti del crasso, che come nella medicina tradizionale cinese e' considerato l' organo regolatore del polmone, grazie ai tannini, acidi triterpenici, carvacroli e timolo

dose 50 gocce di tintura madre 1/2/3 volte al di a cicli settimanali

10/01/2017: CON LA LUCE SI PUO COMANDARE IL CORPO

Autore: Alberto Fiora

E' apparso in questi giorni sulle pagine scientifiche dei giornali, un articolo in cui si riporta di essere riusciti per la prima volta a creare un movimento su animali di laboratorio, con un comando dato con la luce dall'esterno al corpo

Sulle stesse pagine veniva anche riportato che una nuova legge statunitense impone di scrivere sui prodotti omeopatici che si tratta di medicine che non hanno principi scientifici per i quali non e' provata l' efficacia

Per chi intende la medicina secondo i principi e le leggi fisiche che la natura ha evoluto nel corso dei millenni, le due notizie riportate contemporaneamente paiono incoerenti e dovute ad abitudini di pensiero chimico che sono diventate un modello generalizzato per la produzione industriale, ma che si è generalizzato anche nei protocolli di ricerca , nelle università, e in generale nel pensiero scientifico per come viene strutturato ed insegnato

Per chi ragiona con modelli di pensiero meno settoriali e specialistici il controsenso discende dal fatto che ad oggi i prodotti omeopatici vengono valutati come prodotti chimici, mentre tutto appare più chiaro se si considera la medicina omeopatica, ma anche l' agopuntura la pranoterapia ecc ed in generale la medicina olistica ( da olos = globale) come medicina energetica.

 

L'OMEOPATIA E L' AGOPUNTURA NON SONO MEDICINE CHIMICHE MA UN MODO PER INVIARE FREQUENZE ELETTROMAGNETICHE REGOLATORIE

 

E' di tutta evidenza che il corpo sia regolato da frequenze elettriche che regolano il sistema nervoso, come anche il sistema cardiaco,dove si incontrano e si sovrappongono i meccanismi fisici con quelli chimici ( questo e' normale nella pratica che usa contemporaneamente farmaci chimici ma anche elettro cardiogrammi ed encefalo grammi per la diagnosi, come pure terapie elettriche come elettro schok, pacemaker, cardio versioni ecc )

questo e' facilmente comprensibile anche solo considerando che una reazione chimica semplice come mettere insieme carbone ( noi come anche il carbone siamo fatti di carbonio ) con altri minerali come lo zolfo, che e' presente nel corpo e che viene normalmente usato in terapia da sempre (ad es nelle terme con acque solforate ecc), crea correnti elettriche come avviene nella pila di Volta e nelle batterie

L' agopuntura nel suo principio di base cerca di bilanciare l'energia dell'organismo e non di opporsi solamente ai sintomi, così come troppe volte vuol fare la chimica per esempi quando si ha la febbre e si somministra un anti febbre, senza tenere in considerazione che se l'evoluzione in qualunque essere esistente ha sviluppato l' infiammazione e la febbre come meccanismi di riparazione.

E' noto che per far passare un raffreddore si possono fare inalazioni anche solo con il vapore, e che in generala la febbre brucia e riduce l' attività di virus e batteri.

Tra le varie tecniche agopunturali, vi e' anche la possibilità di servirsi di macchinette cerca punti,da anni in commercio, che misurano le aree maggiormente elettriche sulla pelle, ma vi sono anche delle pennette che con una normale pila elettrica e dei filtri colorati con i colori fondamentali possono essere usate per utilizzare la luce al posto dell'ago sui punti di meridiano.

 

LA LUCE VIENE DA SEMPRE UTILIZZATA PER REGOLARE IL CORPO

 

Il massimo esempio è la gente che si sposta in estate al mare per beneficiare dei bagni di sole che vengono considerati rigeneranti e sono anche prescritti come cura tanto e' vero che una persona abbronzata è generalmente considerata più piacevole ed in salute

La frequenza dello spettro elettromagnetico del sole inoltre e' la carica energetica fondamentale su cui tutto si è conformato e che ha permesso la vita, su di essa si è inoltre sviluppata la sintesi della clorofilla che è stata il punto di partenza metabolico e poi cellulare che ha portato allo sviluppo delle piante elementari e poco alla volta delle piante pioniere ed alla colonizzazione della vita su tutto il pianeta.

Occorre anche considerare che la molecola della clorofilla alla base della vita delle piante e dell'emoglobina che è alla base della vita animale chimicamente sono praticamente la stessa molecola, ma con solo un atomo differente al centro, ferro invece del rame

I meccanismi della vita sono alla loro origine elettromagnetici e fisici, pertanto in questo modo e con questa impostazione vanno studiati.

Il percorso dell'evoluzione poi ha comportato che la vita si è poco alla volta specializzata sovrapponendo ai suoi meccanismi fisici originari strutture sempre più formate che sono venute a prendere una conformazione sempre più chimica e sviluppata, senza aver però dimenticato la sua matrice di origine ( ad esempio nel mitocondrio, che si può ritenere una cellula batterica inglobata nel corso dell'evoluzione in un organismo più grande, si organizza la sintesi dell'ATP adenoson trifosfato che è la molecola capace di trasferire nel corpo energia, e si comporta come una pila o un accumulatore di forza elettromagnetica).

 

LA CHIMICA E' UN CASO PARTICOLARE DELLE LEGGI FISICHE

Non si capisce pertanto perchè l'omeopatia debba essere valutata secondo i modelli di valutazione che si sono sviluppati per i prodotti chimici, che agiscono ad un livello energetico differente ed inoltre vengono usati non tanto per cercare un principio di coerenza e di armonia nell'organismo, ma di opposizione al sistema, in modo da poter creare risposte che siano documentabili e misurabili.

L' omeopatia invece cerca di equilibrare il corpo ed è pertanto meno misurabile ( anche se lo è e vi sono numerosi studi in proposito) in quanto agisce ad un livello differente e con altri scopi

Uno dei grossi problemi dell'omeopatia è che è assai più difficile servirsene, in quanto si prefigge scopi di armonizzazione dell'organismo molto più basali ma anche più completi da raggiungere rispetto al più semplice contrastare i sintomi, ma anche i meccanismi cellulari e metabolici che si presentano alla diagnosi.

Questo anche perchè il nostro atteggiamento culturale generale è di misurare e poi dividere tra buono e cattivo, invece di cercare il principio di armonia e coerenza come avviene nella medicina orientale e cinese.

 

PER LA FISICA QUALUNQUE CORPO E MANIFESTAZIONE DELLUNIVERSO E' UNA FUNZIONE D'ONDA

 

In fisica la materia secondo le leggi quantistiche viene considerata come un'onda di probabilità e viene valutata e misurata secondo il principio di coerenza , che pertanto è corretto sia la base di quanto si cerca di armonizzare e regolare così come si fa con omeopatia ed agopuntura.

Il problema pertanto non deve essere di contrastare medicine che hanno la loro base nei meccanismi fondamentali, ma semmai di integrarle e comprenderle in modo più integrato e di sviluppare meccanismi di utilizzo che siano più facili anche nell'uso comune, oltre a costruire per le persone abitudini di uso che prevedano di curarsi in prima battuta con medicine e tecniche regolatorie delle fisiologiche risorse dell'organismo, riservandosi in linea di principio generale, di utilizzare le terapie chimiche per quando questo non sia più possibile, e si debba cosi' integrare dall'esterno quanto non più sufficiente, allo stesso modo di come si dovrebbe arrivare alla chirurgia quando la medicina ha esaurito le sue risorse

Può essere di qualche interesse ricordare che lo sviluppo del nostro approccio alla medicina è cambiato nell'ultimo secolo con il grande ed efficace sviluppo della chirurgia, che ha pero' portato ad approcciare la terapia dalla conclusione dei sintomi invece che dall'origine delle cause.

 

Una proposta di sintesi per la terapia è di regolare i meridiani energetici facendo

AGOPUNTURA CON FARMACI OMEOPATICI E FIORI DI BACH AL POSTO DELL' AGO .

Questo e' facilmente fattibile anche da persone poco esperte, utilizzando le mappe di Kramer

31/05/2016: Approfondimento su AMINOACIDI RAMIFICATI: Leucina

Autore: Farmacia Fiora

La Leucina è un aminoacido essenziale, deve essere, quindi, assunto tramite la dieta poichè non può essere sintetizzato dall'organismo.

Essa è contenuta principalmente negli alimenti di origine animale, legumi e gereali.

Questo aminoacido è importante per la costruzione del tessuto muscolare, ma anche per il suo mantenimento poichè stimola la sintesi proteica e sostiene l'organismo nei momenti di digiuno.

La leucina, insieme ad altri due aminoacidi ramificati, valina e isoleucina, viene particolarmente utilizzata in campo sportivo in quanto aumenta la resistenza muscolare.

Questo pool di aminoacidi è anche noto con la sigla BCAA, dall'inglese brain chain aminoacids, che significa aminoacidi a catena ramificata.

 

 

formula di struttura

23/03/2016: Mappa di Bach Fronte Testa

Autore: Bach

04/02/2016: OMS:carne rossa,caffè e zucchero cancerogeni

Autore: Alberto Fiora

Secondo le teorie biologiche della genesi dei tumori e del terreno tumorale, la comprensione dei danni per abuso di questi alimenti,non è solamente riconosciuta per via statistica,ma appare totalmente razionale.

Partendo dall'embriogenesi e dalla genetica,oggi si dimostra che,di tutte le cellule del nostro corpo,solamente un 15% circa sono di genesi completamente umana,mentre il restante 85% contiene un patrimonio genetico o totalmente batterico(siamo infatti colonizzati nell'intestino crasso con circa 100 miliardi di batteri a noi estranei,per mediamente 1,2kg di cellule,fra le quali si trova di tutto comprese le più peggiori e frequenti malattie,che tuttavia vengono controllate dal sistema immunitario,che agisce equilibrando la situazione,al fine di ottenere un comportamento saprofita e di aiuto reciproco).

Tale ambiente agisce da lievito digestivo e organizza la sintesi di sostanze non acquisibili normalmente con la sola dieta,oltre a stabilizzare il sistema di difesa che ha nell'intestino il suo primo e più importante contatto con l'ambiente esterno.

Questo avviene con un meccanismo intelligente immunitario(il sistema immunitario è un aspetto del sistema nervoso autonomo)che ha permesso nel corso dell'evoluzione lo sviluppo di forme di vita sempre più aggregate e di cui noi siamo la massima espressione.

Spesso i genetisti osservano che i mitocondri(la centrale energetica della cellula)sono con ogni probabilità patrimonio genetico di origine batterica esterna che è stato nel coprso dell'evoluzione inglobato nelle nostre cellule che hanno imparato a sfruttarne le risorse.

Si arriva al punto di ritenere noi stessi come un caso particolare di evoluzione batterica.

Questo giustifica ampiamente che l'umanitàsi sia evoluta fino alla seconda guerra mondiale senza antibiotici e penicilline e che siamo ormai 20 anni che non viene trovata una nuova classe di antibiotici più efficienti e che la ricerca ormai volga verso altre strategie,quali cariche virali antibatteriche...

Appare inoltre incoerente continuare ad usare,se non in casi estremi,antibiotici come antibatterici,e poi fermenti lattici e probiotici per ricreare quell'equilibrio batterico intestinale che si è appena finito di devastare.

Si può quindi ritenere che si sia instaurato un rapporto di coabitazione utile(nel quale si ricorda che noi stessi con il nostro patrimonio di cellule siamo la minoranza)che però non ha cancellato la soggettività individuale di ogni altra cellula e batterio,che come ogni altra forma vivente cerca di sopravvivere e riprodursi.

Pertanto,quando errati stili di vita sia per accumulo di metaboliti e radicali tossici , come avviene con la carne,sia per riduzione di ossigeno ed efficiente circolazione con relativo ricambio sui tessuti ed il conseguente accumulo nel mesenchima di scorie tossiche del catabolismo che non vengono più efficacemente smaltite attraverso il linfatico come nel caso dello zucchero.

Questo essendo chimicamente un polialcol,così come avviene nella vinificazione,altrettanto in vivo sposta il consumo di ossigeno e rilascia radicali alcolici con i relativi danni.

Inoltre per un problema di eccesso di pressione come avviene nei tessuti spasticizzati da tensivi adrenergici come il caffè si ha blocco di efficiente circolazione con conseguente danno alla chimica dei tessuti e al loro ricambio.

Le cellule si trovano quindi in debito di ossigeno e per non morire soffocate modificano il loro metabolismo e glicolizzano,non riuscendo più efficacemente a gestire il Ciclo di Krebs dello zucchero.

Se questi disordini permangono a lungo si crea un terreno degenerativo afittico e poi tumorale con le sue progressive conseguenze.

Questo semplice meccanismo è inoltre coerente con le teorie di Hammer,a cui è favorevole il comitato etico internazionale,nonostante venga osteggiato dalla medicina tradizionale,perchè sostiene che la causa scatenante dei tumori dipende da una scioccante e violenta crisi emotiva,quindi un forte spasmo contrattivo con conseguente asfissia,regolata dal cervello istintivo bianco e non dalla corteccia grigia,di quella parte di cervello che regola quell'istinto vitale e che si riverbera in periferia in punti specifici.

Questi punti sono tracciati,sono stati mappati e fotografati con le camere Kirlian e di essi si è potuto dare una mappa anatomica,che essendo anatomica è sempre perfettamente riproducibile,e riconducibili al meridiano energetico corrispondente all'organo che ne è il riferimento.

18/12/2015: Fiori di Bach: spiegazione dei principi di risposta e loro meccanismo II parte

Autore: Alberto Fiora

secondo questi binari di relazione ( in riferimento al modulo precedente) la fase di comunicazione dell'individuo con il contesto, sia interno che esterno, normalmente si sviluppa secondo una normale espressione reattiva agli stimoli;a causa di una percezione non coerente con il sistema sia gravemente acuta che ripetutamente cronicizzante si attiva un protocollo istintivo, strutturato nel corso dell'evoluzione, che collega sul piano psico-immuno-neuro-endocrino la risposta globale dell'organismo allo stimolo.

Si attiva una risposta generale che connette ed integra le informazioni che arrivano su piani diversi dai 3 cervelli:

1) Cervello antico rettiliano e funzionale (somatico-digestivo ed autonomo di origine precipuamente endodermica)

2) Cervello della sostanza bianca, cervelletto ed aree ipofisarie ipotalamiche e del ponte di origine mesodermica antica e recente

3) Cervello grigio corticale ( aree associative ed evolute di genesi precipuamente ectodermica) che si sviluppa nel bambino progressivamente dopo la nascita fino verso i due anni di età , procedendo poi con un processo di connessione tra i diversi neuroni e di organizzazione e selezione di quanto già presente e come tale è sostanzialmente un memorizzatore pluripotente.

14/12/2015: I 12 PRINCIPALI COMPORTAMENTI ISTINTIVI E LORO DESCRIZIONE SU TRE LIVELLI PROGRESSIVI I parte

Autore: Alberto Fiora

Trattiamo i  12 principali comportamenti istintivi ( persone ed esseri viventi) e loro descrizione su tre livelli progressivi, con le relative somatizzazioni patologiche conseguenti, come si manifestano sui punti e le aree dei 12 meridiani principali così come descritti attraverso i fiori di Bach corrispondenti inoltre Fiori esteriori e di base

Star of Bethlerhem (stella di Betlemme): shock fisico e psichico anche molto vecchio nel tempo,traumi di ogni tipo

 

Elm ( olmo) :depressione temporanea, situazioni di sovraccarico

 

Walnut ( noce): crisi di allontanamento, momenti di cambiamento importante (areale, modelli di vita)

 

Gorse ( ginestra) :crisi di disperazione con pessimismo, tendenza a rinunciare a lottare

 

Aspen ( pioppo): timidezza con paure indefinite ed immotivate, presentimenti negativi.

 

Fiori interiori in relazione con i 12 meridiani agopunturali corrispondenti secondo il binario di relazione evolutivo:

 

1 Centaury ( Centaurea minore) - Holly ( agrifoglio) - Pine (pino)

2 Cerato (piombaggine) - Vine (vite) - Wild oat (avena selvatica)

3 Scleranthus (scleranto) - Rock water ( acqua di roccia) - Crab apple (melo selvatico)

4 Gentian ( genziana)- Willow (salice) - Wild rose ( rosa selvatica)

5 Water violet ( violetta d'acqua) - Chestnut bud (gemma di ippocastano) - Beech (faggio)

6 Vervain ( verbena) - Hornbean (carpino) - White chestnut ( ippocastano)

7 Agrimony ( agrimonia) - Vervain (verbena) - Sweet chestnut (castagno dolce)

8 Rock rose ( rosa selvatica) - Agrimony ( agrimonia) - Cherry plum (prugno)

9 Impatiens ( impatient glandulosa) - Olive ( olive) - Oak ( quercia)

10 Chicory ( cicoria) - Red chestnut ( castagno rosso) - Honeysuckle ( caprifoglio)

11 Mimulus ( mimmolo tremolo) -  Heather (erica) - Mustard ( senape)

12 Clematis (clematide) - Impatiens - Mustard

18/10/2013: I Nucleotidi: la chiave della rigenerazione cellulare

Autore: Pharmaelle

NUCLEOTIDI
la chiave della rigenerazione cellulare

 

COSA SONO RNA E NUCLEOTIDI?

Cos’è l’Acido Ribonucleico?
L’Acido Ribonucleico è la molecola che trasmette l’informazione genetica durante la fase di moltiplicazione cellulare.
La funzione di questa molecola è di “copiare” la sequenza di nucleotidi del DNA, in modo da trasmetterla alle nuove cellule.
Gli acidi nucleici rivestono quindi un ruolo primario nella trasmissione delle informazioni genetiche e nella sintesi cellulare.
Il tasso di moltiplicazione cellulare varia naturalmente in base alle diverse fasi fisiologiche, al tipo di tessuto e anche alla disponibilità di nutrienti.

Cosa sono i Nucleotidi?
Il termine  Nucleotide descrive una sostanza costituita da  una base azotata, uno zucchero e un gruppo fosfato:

Nucleotidi


Le basi sono Purine e Pirimidine, lo zucchero è il Ribosio o il Desossiribosio.
Nel suo insieme e con le varianti conosciute il nucleotide costituisce l’unità con la quale si forma il DNA e l’RNA nelle cui sequenze viene riconosciuto il genoma, archivio duplicabile all’infinito delle informazioni necessarie alla vita. I nucleotidi sono anche costituenti delle molecole atte a trasferire l’energia (come l’ATP, il NADP, NADH) dal metabolismo di carboidrati, lipidi e proteine.

Hanno, inoltre, un ruolo nella modificazione della microflora batterica intestinale, influenzano la maturazione, attivazione e proliferazione dei linfociti, la riparazione dei danni del tratto gastrointestinale, la fagocitosi, la riparazione tissutale epatica post ischemica e sono parte di co-enzimi. Sono considerati elementi nutrizionali semi-essenziali.

I nucleotidi sono le unità costitutive degli acidi nucleici, DNA ed RNA. Essi vengono considerati veri e propri alimenti funzionali e sono largamente utilizzati nella nutrizione clinica, nei sostituti del latte materno e anche in qualche integratore.
I nucleotidi partecipano a diversi importanti processi fisiologici dell’organismo.
- TIMINA
- ADENINA
- GUANINA
- CITOSINA
sono le basi dei nucleotidi che costituiscono il DNA

- URIDINA
- ADENINA
- GUANINA
- CITOSINA
invece sono le basi dei nucleotidi costituenti l’RNA

In primo luogo, essi, agendo da carriers, permettono il trasporto della principale molecola energetica per le cellule viventi, l’ATP.
Inoltre, essi assumono un ruolo centrale in numerosi processi enzimatici, influenzando il metabolismo di proteine, grassi e glucidi. In particolare, queste molecole, così come gli aminoacidi essenziali, costituiscono un fattore limitante nella sintesi proteica.

Dove si trovano in natura RNA e Nucleotidi?
La principale risorsa è rappresentata dal lievito e dagli estratti di lievito.
Altre fonti naturali di nucleotidi sono rappresentate dal miele, dai batteri probiotici e da alcune piante medicinali.
Ne sono anche molto ricchi le frattaglie, il pesce marino, gli ortaggi ed i legumi; le ultime ricerche dimostrano che anche il latte bovino ed ovicaprino è una fonte importante di nucleotidi.
Al contrario, la carne ne contiene quantità irrilevanti, così come i cereali.

I nucleotidi, in quanto sintetizzabili dal corpo umano, non sono considerati un nutrimento essenziale ma lo diventano in caso di periodi di apporto insufficiente, durante la crescita e in presenza di malattie. Gli enterociti, cellule la cui velocità di turnover è elevata, hanno scarsa capacità di sintesi de novo dei nucleotidi per cui si considera utile la loro supplementazione con la dieta, specialmente nella Sindrome del Colon Irritabile.

Non sono ancora conosciute malattie da deficienza di Nucleotidi, tuttavia una serie di pubblicazioni sono fortemente suggestive di vantaggi apportati dai nucleotidi esogeni in varie patologie.


QUALI PROPRIETA’ FUNZIONALI HANNO RNA E NUCLEOTIDI?

E’ noto ormai che in molti tessuti e in particolari fasi fisiologiche della vita dell’organismo i fabbisogni di nucleotidi non sono coperti dalla sintesi ex novo.
In particolare, alcune cellule a rapido turn-over, come quelle della mucosa intestinale, del sistema nervoso centrale e del sistema immunitario (linfociti, eritrociti e cellule del midollo osseo) non sono in grado di produrre quantità sufficienti di nucleotidi tali da coprire i loro fabbisogni.
A questo punto è stato dimostrato ormai da diversi studi che l’integrazione con una fonte alimentare di RNA e/o nucleotidi riveste un ruolo significativo nel superamento di fasi critiche, quali l’accrescimento e il recupero da traumi, interventi chirurgici o patologie.
Studi effettuati sull’uomo hanno dimostrato che l’integrazione dietetica con RNA e nucleotidi apporta notevoli effetti positivi su diversi tessuti dell’organismo.

? Sistema immunitario

I nucleotidi dimostrano un effetto positivo sul sistema immunitario agendo su due fronti: la risposta immunitaria umorale e quella cellulo-mediata.
Per quanto riguarda la prima, essi promuovono la produzione di anticorpi (soprattutto IgM) da parte dei linfociti B, in maniera direttamente proporzionale alla dose somministrata.
Anche la risposta immunitaria locale viene positivamente influenzata dall’apporto alimentare di nucleotidi, in quanto si rileva una più cospicua produzione di IgA.
Per quanto concerne la risposta immunitaria cellulo-mediata, i nucleotidi stimolano la proliferazione, la differenziazione e la maturazione dei granulociti neutrofili, aumentando la resistenza dell’organismo agli agenti patogeni.
I nucleotidi promuovono la produzione di anticorpi da parte dei linfociti B
I nucleotidi stimolano la proliferazione dei granulociti neutrofili
Inoltre, essi promuovono la proliferazione delle cellule del midollo osseo, stimolano la produzione e la secrezione di interleuchina-2 ed interferone gamma ed incrementano la citotossicità delle cellule natural killer.
L’utilizzo dei nucleotidi, soli od in combinazione con i farmaci, si è dimostrato un efficace mezzo terapeutico nel caso di chemioterapia, terapie o patologie immunosoppressive o trapianti di organi.
I maggiori effetti si sono riscontrati nelle infezioni da Candida, Staphilococcus aureus e Cryptosporidiosi.

Studi recenti sulle proprietà immunitarie di RNA e NUCLEOTIDI

In particolare la supplementazione di nucleotidi appare di particolare utilità nel latte destinato alla alimentazione artificiale del neonato sia in ordine alla velocità di crescita che alla competenza del sistema immunitario, notoriamente inferiore a quella ottenibile con l’allattamento al seno materno. Una maggiore disponibilità di nucleotidi si compendia, a livello intestinale, in un aumento del peso della mucosa, in una accelerazione dei meccanismi riparativi specie dopo stipsi o diarrea, nel 25% di elongazione dei villi, in una maggior attività enzimatica, miglior assorbimento dei nutrienti e stimolo alla crescita di lattobacilli e bifidobatteri.

Esperimenti condotti su animali suggeriscono che la supplementazione con nucleotidi influenza parecchi indici della funzione immunitaria. La dieta priva di nucleotidi riduce l’immunità cellulo-mediata e diminuisce la resistenza alla Candida albicans e allo Staphilococcus aureus Meticillino resistente mentre la reintroduzione normalizza i parametri. La supplementazione riduce la durata e l’intensità della diarrea sperimentale forse influenzando il recupero della microflora batterica.
Nell’uomo alcuni studi suggeriscono che l’introduzione nella dieta di nucleotidi, specie in situazione di malattie critiche, favorisce il recupero e riduce i giorni di ospedalizzazione.
Un altro aspetto degno di attenzione riguarda gli atleti sottoposti a sforzi prolungati. In costoro sono più frequenti e più gravi le malattie del tratto respiratorio come tosse e raffreddore correlate con la soppressione della produzione salivare di IgA, prima linea di difesa nei confronti dei patogeni respiratori.
La supplementazione con nucleotidi ha dimostrato un miglioramento della risposta immunitaria in tali soggetti.

Nel 2007 sul British Journal of Nutrition è stato pubblicato un meta-studio che ha dimostrato che la somministrazione di latte per l’infanzia con nucleotidi è associata ad una migliore risposta anticorpale a vaccini Haemopillus influenzae (P=0.001), difteria toxoide (P=0,001), vaccino orale antipolio (P=0,001).
I dati confermano i benefici effetti di un apporto di nucleotidi con nessun rischio correlato.
9 studi condotti tra il 1991 e il 2006 con basso dosaggio (12-35 mg/L) e 6 studi condotti tra il 1998 e il 2004 con alto dosaggio di nucleotidi nella dieta (72 mg/L) hanno fatto registrare un miglioramento dei parametri immunologici ed un minor numero di episodi diarroici, con performance inferiori solamente alla alimentazione con latte materno.

Nel 2001, 2003 e 2007 alcuni studi hanno raccolto e analizzato i risultati di molteplici sperimentazioni cliniche condotte su numerosi soggetti ospedalizzati e nutriti con alimenti enterali

? I nucleotidi incrementano la citotossicità dei Linfociti Natural Killer

Molti studi singoli e almeno cinque meta-analisi sulla combinazione di diversi componenti immuno-modulanti, tra i quali i nucleotidi, hanno dato risultati positivi omogenei.
In particolare uno studio condotto su 22 sperimentazioni, che hanno coinvolto più di 2000 pazienti, ha dimostrato una correlazione tra la nutrizione enterale con aggiunta di sostanze immuno-modulanti (nucleotidi, arginina, omega-3, glutamina) e la diminuzione di complicanze dovute a infezioni. Nel 2003 uno studio ha riportato che in pazienti con tumore al tratto gastrointestinale la nutrizione pre- e post-operatoria con fattori immunizzanti (tra i quali RNA) ha potuto ridurre gli effetti collaterali gastrointestinali nella fase postoperatoria.

? Effetti sull’apparato gastro-intestinale

I nucleotidi alimentari agiscono come fattori di crescita sulle cellule intestinali, promuovendone la differenziazione e la maturazione.
Ne consegue un maggior spessore della mucosa intestinale e dei villi e l’incremento dell’attività degli enzimi digestivi. Inoltre la lunghezza dei villi intestinali e la profondità delle cripte aumenta se nella dieta si aggiungono fonti di nucleotidi.
Diversi studi hanno dimostrato un maggiore assorbimento intestinale di alcuni nutrienti, in particolare Calcio, Fosforo e carotenoidi
Inoltre, essi agiscono anche incrementando le difese immunitarie intestinali e promuovendo la crescita della flora batterica, in particolare Lattobacilli e Bifidobatteri, a scapito dei batteri Gram negativi, responsabili delle enteriti, come Escherichia coli.
Le conseguenze più immediate sono una maggiore resistenza alle infezioni, oltre che una guarigione più rapida da enteriti, carenze nutrizionali e proteiche.
Recenti meta-analisi su diversi studi clinici hanno posto in evidenza tra i parametri clinici, un minor numero di episodi di diarrea e un miglioramento della composizione della flora intestinale nel confronto con il latte non addizionato di nucleotidi e in linea con i risultati relativi a soggetti allattati al seno.
Il favorevole effetto dei nucleotidi sui Bifidobatteri è inoltre dimostrato già da numerosi studi in vitro; si pensa che la ragione di tale effetto sia dovuta all’aumento dell’assorbimento del Ferro, ione che favorisce lo sviluppo degli enterobatteri nell’intestino, e al fatto che i nucleotidi sono di per sé un fattore di crescita per i bifido batteri.
Sembra che una percentuale di circa il 10% dei nucleotidi arrivi al colon ed esplichi qui il suo effetto di crescita sui Bifidobatteri.
Una dieta ricca di nucleotidi si è dimostrata molto utile nel recupero clinico e funzionale delle affezioni epatiche. Infatti, in seguito ad epatectomie, intossicazioni, fibrosi e cirrosi epatiche, l’entità delle lesioni è minore ed il recupero avviene più velocemente. Questo accade perché i nucleotidi promuovono l’attività dell’epatocita, accelerando la sintesi proteica ed il deposito di glucosio e impedendo l’accumulo del colesterolo e degli altri lipidi.

? Miglioramento dell’apprendimento e della memoria

Le cellule cerebrali non sono in grado di sintetizzare i nucleotidi; quindi, l’apporto dietetico di questi ultimi riveste un ruolo di primaria importanza per il sistema nervoso centrale.
I nucleotidi stimolano la proliferazione delle cellule gliali, promuovono la vascolarizzazione cerebrale e migliorano il metabolismo lipidico della corteccia cerebrale.
Ne consegue un miglioramento dell’apprendimento e della memoria, evidenziabile soprattutto nei soggetti anziani.

DOVE VENGONO UTILIZZATI RNA E NUCLEOTIDI?

? Sostituti del latte materno

La composizione del latte materno è uno dei primari punti di riferimento per la formulazione degli alimenti per l’infanzia. I dati del contenuto in nucleotidi nel latte materno non sono sempre concordanti e variano a seconda del metodo usato, della fase di lattazione, del calcolo o meno di RNA e nucleosidi, ecc.
Il latte materno maturo contiene comunque circa 10 mg/L di nucleotidi.
Indubbiamente il latte vaccino contiene molti meno nucleotidi e in proporzioni diverse rispetto al latte materno e inoltre il trattamento termico che subisce generalmente nelle fasi produttive ne degrada la maggior parte.
I principali produttori di infant formula hanno costituito l’International Association of Infant Food Manufacturers
Sul sito dell’Associazione c’è una sezione intitolata “Nucleotides in Infant Formula” sulla quale vengono riassunte caratteristiche e funzioni dei nucleotidi:
“I nucleotidi (...) non sono considerati ‘essenziali’ perché essi possono essere sintetizzati da sostanze semplici.
Tuttavia, in alcuni momenti, i processi di sintesi possono non essere in grado di soddisfare la domanda; per esempio durante periodi di rapido ricambio cellulare, come in un normale processo di crescita o in caso di malattia enterica. In questi periodi l’organismo si avvale maggiormente di nucleotidi di origine alimentare. Quindi, specialmente in certe condizioni, i nucleotidi sono considerati ‘nutrienti condizionatamente essenziali’ quando devono essere apportati con la dieta.

? Nutrizione clinica Enterale

La cura dell’alimentazione dei pazienti ospedalizzati risulta particolarmente significativa soprattutto in situazione di cure intensive e di recupero post-operatorio.
L’arricchimento dell’alimentazione enterale classica con ingredienti quali nucleotidi, aminoacidi, acidi grassi omega-3 rappresenta un supporto efficace per il ripristino della funzionalità del tratto gastro-intestinale e quindi alla stimolazione della risposta immunitaria.
Fin dagli anni Sessanta l’individuazione del ruolo primario svolto dal tratto intestinale nel meccanismo sotteso alla risposta immunitaria, ha determinato una forte spinta nella ricerca farmaceutica della “formula più adatta” per ciascun caso clinico e fase di ricovero.

Un numero ingente di studi clinici anche molto recenti, dimostra i numerosi vantaggi nell’uso di formule arricchite e complete rispetto alle formule proteiche classiche, utilizzate anche talvolta in fase pre-ricovero;

I principali sono
? diminuzione delle infezioni
? miglior recupero post-operatorio e in caso di traumi
? riduzione della durata del ricovero

? Integratori alimentari

La nuova frontiera nell’applicazione dei nucleotidi come immunonutrienti è l’integratore alimentare.
L’alimentazione è notevolmente cambiata da quando sulle nostre tavole i prodotti alimentari provengono principalmente dalla produzione industriale.
Le problematiche legate ad allergie, intolleranze, malattie metaboliche sono cresciute in modo molto rapido negli ultimi decenni, incidendo sulla qualità di vita e anche sulla spesa sanitaria pubblica e a carico delle famiglie, in modo sempre più pesante,Il nesso tra questo tipo di fenomeni e l’alimentazione è strettamente legato alla composizione dei cibi e all’educazione.
I dosaggi sono desunti dagli studi condotti per la stima dei consumi nella prima infanzia e si attestano per gli adulti tra 100 e 200 mg/die di nucleotidi singoli, a seconda dell’età e dello stato fisiologico.
Appare giustificata l’affermazione di come i Nucleotidi siano coinvolti i molti aspetti del metabolismo cellulare, nella crescita e nella risposta immunitaria.

La supplementazione con nucleotidi nel latte artificiale e nella alimentazione parenterale riscuote il generale consenso della comunità scientifica che ha accettato come siano elementi essenziali al normale funzionamento del corpo umano,è condizionata ad essere essenziale nelle condizioni di stress immunologico, durante periodi di rapida crescita o di apporto insufficiente e nelle malattie che danneggiano il tratto gastrointestinale.

? RIFERIMENTI LEGISLATIVI
INFANT FORMULA


La Direttiva Europea 2006/141/CE ammette l’impiego di nucleotidi in latti per lattanti e di proseguimento al massimo dosaggio di 5 mg/100 kcal.
Negli Stati Uniti il Life Sciences Research Office (LSRO) ammette invece l’impiego fino a 16 mg/100 kcal
INTEGRATORI
Il ministero della Salute Italiano ammette l’impiego di nucleotidi nella produzione di integratori (ELENCO SOSTANZE AD EFFETTO NUTRITIVO O FISIOLOGICO IMPIEGABILI NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI)

13/01/2013: Trattamento delle macchie cutanee

Autore: Farmacia Fiora
Le macchie cutanee sono alterazioni cromatiche circoscritte dovute ad aumento o diminuzione del pigmento melaninico o alla presenza di pigmenti di altra origine come quelli di derivazione emoglobinica (petecchie ed ecchimosi). Le macchie di maggior interesse dermocosmetico sono le ipermelanosi dovute ad un'eccessiva produzione di melanina; esse si manifestano nelle zone esposte come le mani, il viso e il décolleté. Le ipermelanosi possono avere origine genetica (efelidi o macchie più estese color caffelatte), ormonale (gravidanza e uso prolungato di contraccettivi orali), infiammatoria (per gli esiti di patologie quali acne, dermatite atopica, ustioni), oppure possono essere causate da una scorretta esposizione solare (photo-aging). La ricerca cosmetica si è orientata su prodotti capaci di depigmentare, modulare la sintesi di melanina, schiarire e rinnovare l'epidermide. Qualsiasi trattamento cosmetico parte da una detersione adeguata. Per le pelli più delicate sono particolarmente indicate mousse a base di poli-idrossiacidi (in particolare gluconolattone), avena, calendula, rosa canina, camomilla e malva che consentono un'azione detergente e levigante dolce e delicata. Per le pelli più robuste possono essere utilizzate mousse a base di acido azelaico, acido piruvico, acido salicilico e acido lattico che esplicano un'azione esfoliante e cheratolitica. Oltre alla detersione, il trattamento cosmetico quotidiano nel percorso depigmentante si avvale della combinazione di diversi prodotti: una protezione solare adeguata e l'utilizzo di creme/emulsioni a base di derivati dell'acido ascorbico, retinaldeide, acido glicirretico, B-resorcinolo, acido azelaico e peptidi del rame. Bibliografia: "Farmacia News" numero 10 di Novembre 2012 Articolo"Trattamento delle macchie cutanee"di Loredana Chessa Dall'autunno 2012 si trovano in commercio cosmetici innovativi per il trattamento delle macchie cutanee, i principali sono: la linea Eucerin EvenBrighter, che comprende la crema giorno, la crema notte, il concentrato uniformante in dosi ed il correttore depigmentante. La linea Avene D-Pigment, che comprende la crema ricca per le pelli secche e la crema leggera formulata per pelli normali/miste.